questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 MINUTI:
se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di aiutare a pulire in casa.
3) NIENTE:
La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.
4) FAI PURE:
è una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE:
è come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perchè sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).
6) OK:
Questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE:
Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola - è vero a meno che non dica "grazie mille" che è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE non c'è di che perchè porterebbe a un: "quello che vuoi."
8) QUELLO CHE VUOI:
è il modo della donna per dire vai a fare in ***o.
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO:
un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere:'Cosa c'è che non va?' Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.
Sicurezza|Da gennaio ad aprile 168 mila contravvenzioni in 2.500 KM di rete autostradale Tutor, più multe e incidenti in calo Si estende il sistema anti velocità, dimezzato il numero delle vittimeROMA — È nato tre anni fa ma ha già centrato l’obiettivo europeo di dimezzare i morti negli incidenti stradali. È il tutor. Strumento meno insidioso dell’autovelox ma più implacabile nel colpire chi preme troppo l’acceleratore. Lo rivelano gli ultimi dati sulle multe emesse. Sono state 168mila dall’inizio del 2009 ad aprile. Se l’andamento dovesse rimanere tale, a fine anno si supererebbe il mezzo milione di verbali. Un netto aumento rispetto ai 419.084 verbali del 2008, già superiori ai 137.000 del 2007 e agli 11.050 del 2006.Il tutor è un’apparecchiatura complessa computerizzata, formata da sensori a spirale, montati nell’asfalto, che al passaggio dell’auto fanno scattare le telecamere in grado di rilevare violazioni del limite medio di 130 chilometri orari. Concausa principale dei decessi in autostrada: sei incidenti mortali su 10 avvengono ad alta velocità. Lo ha inventato un ingegnere italiano e dal 2006 a oggi è stato installato su 2093 chilometri della rete Autostrade per l’Italia che entro il 2009 diventeranno 2500, per un totale di 237 portali. E in quei tratti gli incidenti mortali si sono ridotti del 50%. Quelli con feriti sono diminuiti di un quarto. E sono scesi anche quelli senza sangue, meno tragici per le vittime, ma altrettanto deleteri per gli altri automobilisti costretti a subirelunghe code e incolonnamenti. Complessivamente, dunque, si registrano il 22% in meno di incidenti.
Inutili, oltre che penosi, i tentativi di eluderlo da parte dei furbetti del volante. Viaggiare a cavallo delle corsia per sfuggire alla rilevazione non serve: il tutor «vede» tutta la carreggiata. Ancor più dannoso marciare sulla corsia di emergenza. Lì il tutor si avvale della collaborazione di un altro apparecchio, il Minosse, che filma l’infrazione e fa scattare l’immediato ritiro della patente per aver intralciato senza motivo la corsia dedicata ai soccorsi. Guai poi a camuffare la targa, magari con lo scotch: è già accaduto, ma negli accertamenti la polizia stradale riesce a risalire lo stesso, attraverso il modello, il colore dell’auto e le targhe simili al proprietario del vero veicolo che, a quel punto, viene accusato del reato penale di falso. A differenza dell’autovelox il tutor non sanziona l’eccesso di velocità in un punto, ma la velocità media superiore ai limiti in un tratto più lungo. In corrispondenza del primo varco vengono registrate le targhe di tutte le auto di passaggio. Al termine del tratto che, in media, è lungo tra i 10 e i 25 chilometri, scatta la seconda rilevazione delle targhe e il calcolo della velocità media tenuta. Se il limite è rispettato i dati vengono cancellati. Altrimenti tutto viene girato per l’accertamento e la verbalizzazione automatica alla polizia stradale che ha messo a punto, assieme ad Autostrade per l’Italia l’intero sistema, e ora lo coordina con sapienza.
I varchi in sequenza possono essere abbinati in modo vario, modificando di volta in volta il tratto controllato. L’automobilista non sa in quale tratto potrà essere sorpreso. Sbagliato ritenere che una sosta all’autogrill consenta un’accelerata oltre il limite: il tratto sotto controllo non contiene mai distributori o autogrill. È sempre un tratto omogeneo.
È proprio questa la difficoltà di montare il tutor al di fuori delle autostrade. Tuttavia è ritenuto talmente utile che l’Anas sta progettando di allargare questo tipo di rilevazione alle strade statali e alle autostrade gratuite. Entro il 2009 i tutor compariranno sulla Romea, sull’Aurelia e sulla Domiziana. Spiega Massimo Schintu, segretario generale Aiscat (Associazione italiana società concessionarie e trafori): «L’effetto importante del tutor è il riordino del traffico. Diminuendo gli incidenti diminuiscono anche le strozzature del flusso. E quindi le code. In più dà la sensazione di una presenza continua del controllo e questo influisce sul comportamento di guida dando luogo a un ravvedimento operoso».
Fai il reality e poi muoriNegli Usa già 11 suicidi
Paula Goodspeed si uccise dopo l'eliminazione proprio davanti alla casa della giudice di «American Idol»Paula Godspede, ex concorrente di American Idol, si è suicidata (dal web)
MILANO — Che fine fanno i ragazzi e i non tanto ragazzi dei reality show? Dipende, viene da pensare: c'è qualcuno — raro — che diventa effettivamente famoso; c'è chi va avanti per un po' con le serate in discoteca, chi visita villa Certosa e rischia di candidarsi alle Europee, chi finisce rapidamente nell'oblio e magari lo patisce. Lo può patire anche molto, fino ad andare via di testa trovandosi fuori dal reality (magari dopo essere stato buttato fuori). Fino a conseguenze estreme: secondo un'inchiesta del sito di notizie hollywoodiano The Wrap, almeno undici persone convolte nei reality si sono suicidate. Altre due ci hanno provato, ma forse ce ne sono altre.
Gli psichiatri americani hanno deciso che, molto spesso, è colpa della «sindrome del Truman Show» (dal film con Jim Carrey), delle enormi delusioni paranoiche che può produrre il vivere un pezzo di vita davanti alle telecamere. Si segnalano casi anche sui social sites e YouTube, ma quando c'entra la tv è più grave. Il caso più noto, del 2008, è quello di Paula Godspede, ex concorrente di American Idol. Dopo essere stata esclusa si è ammazzata con una overdose di droghe e farmaci davanti alla casa losangelina di Paula Abdul, cantante famosa e giudice del programma; dalla quale Godspeed era diventata ossessionata. L'anno prima si era uccisa Cheryl Kosewicz, del cast di Pirate Masters sulla Cbs. Poco prima aveva scritto sulla pagina MySpace di un altro concorrente: «Ho perso la Cheryl forte e fluttuo, mi sento persa... Il fottuto show non ha neanche buone recensioni... e sono finita sul National Enquirer (rotocalco pettegolo-monnezzaro, ndr)... mi continuano a colpire». A farla finita non sono solo ragazzi in cerca di celebrità; ci sono adulti destabilizzati da reality apparentemente innocui.
Si è sparato James Scott Terrill, 37, dopo essere apparso nella versione americana di S.O.S. Tata. Si è lasciato morire tra alcol e metadone Simon Foster, che aveva perso la compagna e il lavoro dopo aver partecipato all'edizione inglese di Cambio moglie. Si è uccisa la sorella di una concorrente brutta di Extreme Makeover (quello della chirurgia plastica; questo no, non è innocuo), Deleese Williams: lei era stata esclusa all'ultimo momento perché (parole della produzione) «i decorsi post-operatori erano troppo lunghi per i tempi della produzione»; la sorella Kelli McGee, che era stata convinta dai produttori a dire cose orrende sull'aspetto di Deleese, ha preso una dose fatale di pillole e alcol. Fuori dal mondo anglosassone: si è buttato sotto un treno Sinisa Savija, concorrente di Expedition; ha ingoiato del veleno Tania Saha, 21 anni, dopo l'esclusione da Fatafati. Questi sono i casi estremi. Tanti altri non stanno comunque bene, si diceva. Il «crollo emotivo» di Susan Boyle, la quarantottenne cantante-fenomeno scozzese arrivata seconda a Britain's Got Talent ma diventata instant celebrity mondiale è un caso a sé; Boyle ha subito danni cerebrali minori a causa di una mancanza di ossigeno alla nascita,, forse era emotivamente meno attrezzata di altri a reggere la pressione. Ma anche a chi non è Boyle, specie a quelli che non cantano, viene da chiedere: ragazzi, avete davvero tanta voglia di andare a fare gli scemi nei reality?
MILANO - Se ne sarà accorta quando alcuni blog sul web hanno riconosciuto l'errore: la 19enne star americana, Hayden Panettiere, conosciuta al grande pubblico per il suo ruolo di Claire Bennet nel celebre seriel "Heroes", ha esibito sul red carpet e sulla spiaggia di Cannes il suo nuovo tatuaggio impresso in bella vista sulla schiena.
L'ERRORE - Una frase in italiano, forse in onore delle origini della sua famiglia. Peccato che c'è scappato l'errore: «Vivere senza rimipianti». Esatto, il tatuatore ci ha messo erroneamente una "i" di troppo.
La norma prevedeva di tagliare l'accesso a Internet.
La Siae apre ai brani gratis
BRUXELLES — Decisione del Parlamento europeo, ieri: non si può tagliare l'accesso a Internet di chi sia stato beccato a scaricare illegalmente (gratis) una canzone, un film, un video qualsiasi, se non lo avrà stabilito un tribunale. Decisione del Parlamento francese, un mese fa: la stessa, cioè un «no» al progetto del presidente Nicolas Sarkozy che voleva istituire un'agenzia statale contro i «pirati del web», espellendo dalla Rete coloro che scaricano note e immagini senza pagar nulla. Commenti circolati a Bruxelles, dopo il voto di ieri: «Internauti di tutto il mondo, rallegratevi», è stata una vittoria della libertà sul web contro le lobby discografiche, o cinematografiche; ma anche: «Così è il Far West», si poteva fare meglio.
In realtà, il Consiglio europeo — il governo Ue — aveva auspicato maggiori controlli, ed era stato raggiunto un testo di compromesso: dopo la bocciatura di quest'ultimo, sarà il prossimo Europarlamento — quello che uscirà dalle elezioni di giugno — ad occuparsi della questione. Nell'attesa, gli «sceriffi» del web dovranno pazientare. E c'è anche una notizia in arrivo dall'Italia, più o meno nello stesso campo, che potrebbe portare presto a un'altra rivoluzione. La Siae, la Società italiana degli autori ed editori, per bocca del suo presidente Giorgio Assumma ha annunciato che «scongelerà» i diritti di autore: molte canzoni, film, opere d'arte, potranno essere «godute» gratuitamente, su Internet, ma anche sulla rete della telefonia mobile, cioè sui telefoni cellulari. Che questo avvenga o no, dipenderà solamente dai detentori del copyright, cioè dagli autori: ogni artista messo sotto contratto dalla Siae potrà scegliere se rinunciare a delegare la difesa dei propri diritti, e riservare a se stesso l'utilizzo di uno o più brani; lo farà, scaricando direttamente da Internet un modulo, e compilandolo; la Siae metterà poi online l'elenco delle opere liberamente consultabili.
Per tornare alla decisione dell'Europarlamento, tutto è nato con un emendamento presentato da un fronte trasversale che vedeva insieme liberaldemocratici, Verdi, euroscettici (gruppi Adle, Verdi-Ale, Gue-Sinistra europea unita, Ind-Dem o Indipendenti-democratici). Principio riaffermato: senza una decisione preliminare dell'autorità giudiziaria «non possono essere imposte limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti finali» di Internet, a meno che «vi sia una minaccia per la sicurezza pubblica» (in questo caso l'intervento dell'autorità giudiziaria può avvenire successivamente). Il voto di Strasburgo, ha detto la capogruppo dei verdi Monica Frassoni, «è stato cruciale per centinaia di milioni di europei che ogni giorno utilizzano Internet: siamo riusciti a vincere una battaglia difficile contro chi voleva utilizzare la legislazione sul mercato Telecom per limitare la libertà degli internauti».
Nei momenti di vanità soddisfatta si dicono parole non sincere, nei momenti di ira accesa si dicono parole che offendono la cortesia; ecco perché le parole spesso devono essere dimenticate.
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KISS
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Soundtrack: Still Crazy Titolo: The Flame Still Burns
I live a life that's surreal Where all that I feel I am learning Oh life, has been turned on the lathe Reshaped with a flame that's still burning And in time, it's all a sweet mystery When you shake the tree of temptation Yeah and I, I know the fear and the cost Of a paradise lost in frustration
CHORUS And the flame still burns It's there in my soul for that unfinished goal And the flame still burns From a glimmer of then It lights up again in my life In my life, yeah
I, I want my thoughts to be heard The unspoken words of my wisdom Today, as the light starts to flow Tomorrow who knows who will listen But my life has no language of love No word from above is appearing Oh the time, in time there's a fire that's stoked With a reason of hope and believing
CHORUS
Keep rolling keep that flame still burning Keep on rolling while the world keeps turning Yeah, keep a'rolling Yeah, keep a'rolling, yeah
CHORUSernal>
“fare questo viaggio intensamente,
tu sei la libertà, la trasgressione, una sigaretta fumata in due e,
non solo, per curiosità.
Qui fa freddo… molto freddo c’è solo un posto dove mi posso riscaldare…
nel mio cuore quando ti penso.
Ho visto sorgere il sole questa mattina è sento che c’è qualcosa dentro di me. Per curiosità ci andrò anche domani
credo di avere delle informazioni…
ci faccio ritorno…
La chiamano alba, aurora, l’alba della vita
io credo che non guarderò più un’altra donna senza pensare a te…”
Testo di Lamberto Landucci
componente Strange Foot
Rinuncio a te per smettere di uccidere la mia anima! Rinuncio a te per non provare più il dolore straziante che mi spacca il cuore come i raggi fanno col sole ! Rinuncio a te per non voler più essere al posto di una falsa che,anche se raramente, è con te… rinuncio a te per smetterla di vivere di sogni e illusioni… rinuncio a te perché ti amo troppo e questo mi fa paura Rinuncio a te Perché non sono io il tuo destino anche se tu sei il mio. Rinuncio a te per non crearti problemi e vederti ancora sorridere Rinuncio a te perché mi basta solo che tu sia felice Rinuncio a te per sempre e dico al mio cuore “Dimentica tutto” ma poi,ti vedo… vedo ancora quel sorriso, quegli occhi, quel viso… e penso che non li dimenticherò mai Penso che la cosa più difficile e impossibile che io possa fare sia rinunciare a te! Perdonami non ci riesco… Continuerò a soffrire amandoti in silenzio… Se un giorno te ne accorgerai io sarò sempre qui ad aspettarti… e ricorda…ti ricorderò per sempre!